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Gelato e bimbi piccoli: come regolarsi?

12/07/2019

Should young children be allowed to eat ice-cream

Cono o coppetta? Frutta o creme? Quanti gusti? Il gelato è un piacere amato da grandi, ma soprattutto dai più piccini, che in estate lo chiedono insistentemente a tutte le ore del giorno. Ma da quando si può iniziare ad introdurre il gelato nella dieta dei più piccoli?

Capita spesso di sentire che i bambini piccoli non possono assaggiare il gelato soprattutto se è alla fragola o al cioccolato, questo perché i genitori temono che il piccolo possa sviluppare un'allergia. In realtà non c'è motivo per cui intorno ai 10 mesi, quindi a svezzamento avviato, non si possa far assaggiare il gelato ai piccolini: meglio preferire un gusto semplice, magari alla frutta, e non esagerare mai. Iniziamo con qualche cucchiaino.

È bene ricordarsi poi che il gelato non è solo una dolce ricompensa per i bimbi bravi, ma un alimento nutrizionalmente completo, a patto chiaramente di sceglierne uno di qualità, realizzato artigianalmente seguendo le più scrupolose indicazioni di sicurezza e igiene.

Proprio perché si tratta di cibo e non di semplice snack, il gelato deve essere correttamente inserito nella dieta quotidiana, per non creare squilibri qualitativi e quantitativi del fabbisogno nutrizionale del bambino e dell’adulto, poiché alimento nutriente e proteico e apportatore anche di fosforo, calcio, fibre.  

Vediamo invece quale tipo di gelato proporre al bambino: un gelato confezionato? Preparato in casa, l’artigianale? E di che tipo? Il gelato confezionato, prodotto secondo precise norme di igiene e di qualità, ci porta a sceglierlo come primo gelato della vita da offrire a nostro figlio. Importante è scegliere il gelato più adatto, ovvero un gelato privo di coloranti e saporanti, meglio se a base di yogurt o fior di latte, tenendo conto che essendo un prodotto cremoso ha un contenuto di grassi leggermente superiore alla media, ma che se consumato da un bimbo di 1 o 2 anni non c’è alcun problema in quanto egli ha un fabbisogno di grassi maggiore dell’adulto.

Anche un gelato alla frutta artigianale o casalingo è un’ottima scelta, a patto che la quantità di zuccheri aggiunta non sia eccessiva.  

E qual è la dose di gelato giusta per un bambino di uno-due anni? Quante volte alla settimana può essere offerto? Come merenda o come sostituto del pasto?

Per prima cosa ricordiamo che l’alimentazione di un bambino deve essere improntata in base al suo peso, alla sua costituzione, alle sue abitudini di vita. Per un bambino di uno o due anni, si fa assaggiare una mezza porzione di gelato, o una mini porzione, che, nel caso di un prodotto confezionato è di circa 40-50 grammi. Il momento migliore per offrirlo, 2 o 3 volte la settimana, è la merenda, in quanto può sostituire gli alimenti che date tradizionalmente a metà mattina e/o a metà pomeriggio.

Anche sulla scelta del tipo di gelato non c’è una sola opzione: quello alla frutta è un ottimo spuntino, utile d’estate per sostituire cibi più grassi; il gelato alle creme potrebbe essere consumato qualche volta come pranzo, durante una gita estiva, al mare, sostituendo un menù da fast-food, e magari accompagnato anche da verdura e frutta fresca. Gustare un gelato vuol dire, dal punto di vista energetico e nutritivo, fare uno spuntino ottimale senza appesantire il fisico e la digestione, ma fornendo la giusta dose di energia.

Quindi cari genitori, non titubate! Fate provare anche ai vostri bimbi la gioia che solo un fresco gelato sa regalare!

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